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Notte Nazionale del Liceo Classico

12/01/2018 - da 18:00 a 22:00

Il Dirigente Scolastico

Tutto in una notte

 

E’ andata in scena venerdi 12 gennaio, nel corso della ‘Notte Nazionale del Liceo Classico’, a Tivoli, presso l’Amedeo di Savoia, un’utopia:  la vitalità dei giovani, stimolata ed educata dal confronto con i grandi temi dell’uomo, giunti a noi attraverso le mediazioni dei grandi del passato: greci, latini, umanisti, fino al tormentato Novecento, a confronto e in dialogo con le Istituzioni scolastiche, gli Enti locali, i poli museali, uniti, per una notte, dallo sforzo di vitalizzare un ambito territoriale e di lì, un’intera società inaridita e alla ricerca di contenuti. I dibattiti si sono succeduti alle pièce teatrali  poi poesia, musica, l'inno a Selene  pseudo-omerico, recitato in greco, con i ritmi lenti e cadenzati  dettati dal passato, tra scenografie colorate.

Dopo il saluto istituzionale, l’intervento del Dirigente Scolastico Nicola Armignacca si è concentrato sulla validità della traduzione in quanto “problema” e non semplice risoluzione di “esercizi”, nonché sull’attualità del messaggio dei classici e sulla validità dell’offerta formativa dell’IIS Via Tiburto, in cui confluiscono un liceo classico, nel quale si studiano gli antichi ed un liceo artistico dove lo studio dell’arte antica e di quella contemporanea si abbina all’utilizzo delle nuove tecnologie. Il Dirigente Tecnico Flora Beggiato ha lodato l’iniziativa e ha portato il saluto del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico regionale per il Lazio, dott. Gildo de Angelis. Il Sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti, ha sottolineato l’importanza delle sfide della gestione dell’eredità del passato remoto e prossimo. L’assessore alla cultura Urbano Barberini, dopo il suo qualificato intervento, ha donato al pubblico un monologo, tanto per toccare le corde più sensibili degli adolescenti, sui conflitti tra generazioni, sul parlare e sui silenzi, il tutto non senza quella sana ironia che si si usa tra intenditori che reciprocamente si stimano e si apprezzano. Il Direttore dell'Istituto Autonomo VA-VE, Andrea Bruciati, ha tracciato un altro passaggio fondamentale sulla valorizzazione dei beni culturali: le vestigia del passato vanno vissute e innervate di idee, per contribuire alla crescita culturale ed effetiva del territorio. Sul senso di studiare latino e greco, la dottoressa Micaela Angle, responsabile del sito archeologico del Santuario di Ercole Vincitore, ha rammentato che oggi, nell’era dei social, della intelligenza artificiale, dell’industria 4.0, è fondamentale maneggiare idee come, solo venti anni fa, si maneggiavano bit, per non finire stritolati. Lo studio del latino e del greco è una formula per educare la vitalità.    

Alla fine della partecipatissima serata che ha registrato la presenza massiccia del territorio, il Dirigente Scolastico Nicola Armignacca  ha ringraziato tutti i partecipanti, elogiato le capacità e l’impegno dei ragazzi, la professionalità e la dedizione dimostrata dai docenti dei due indirizzi – classico e artistico – vero patrimonio culturale del territorio tiburtino.

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